ALDO TAVELLA (1909-2004)
31/03/09 23:14
Aldo Tavella è nato a
Verona nel 1909. Ha compiuto i suoi studi presso
l’Accademia Cignaroli di Verona, è stato inoltre
insegnante di figura presso il Liceo Artistico
Statale dal 1967 al 1979. Dal 1963 è stato titolare
della Cattedra di Pittura presso l’Accademia
Cignaroli, della quale è stato anche Direttore dal
1982 al 1985.
E’ alla Biennale di Venezia nel 1950, anno in cui è premiato al “Concorso Nazionale di Pittura F. Michetti”. Sempre nel 1950 è presente alla Mostra dei due secoli dell’Accademia Cignaroli di Verona, al Premio Suzzara, all’Angelicum di Milano..
Nel 1951 partecipa alla quadriennale d’arte di Roma e Torino, al Premio Roma per la Figura, alla 1a Biennale Internazionale d’Arte Marinara di Genova.
Espone alle Mostre Nazionali di Messina, Monza e Gallarate e al premio di pittura di Clusone.
Non manca alla 1a Biennale Nazionale di Verona, alla quale ritorna nel ’53 e nel ’55.
Nel ’53 partecipa al Premio Burano dove già si era presentato nel ’51 e al Premio Brescia.
Anche negli anni seguenti è presente a tutte le Biennali Nazionali di Verona e alle Biennali Trivenete di Padova, e ad alle altre numerose manifestazioni artistiche, conseguendo significativi riconoscimenti e premi.
La Stagione 1956 ha visto quello che la stampa definisce “un approdo” per Aldo Tavella, nella Mostra alla Galleria Scala di Verona.
Successivi giudizi della Critica testimoniano la vitalità di questo pittore e le doti del suo animo.
Il Verzellesi nel Giornale “L’Arena” in occasione di una personale alla Galleria Novelli del 1971 scriveva:” Alle clamorose soluzioni di continuità che ricorrono negli itinerari dei protagonisti dell’avanguardia più svagata, Tavella ha seguitato a contrapporre un rifiuto fermo, non meno risoluto e pungente della sua ironia per i conservatori troppo accidiosi, capaci di continuare a ripetersi scambiando la coerenza dello stile, che implica continue varianti di canonicato,fatto di abitudinarie esercitazioni sempre più macchinali”.
Altro testo relativo ad una Personale a Verona: “Fatto è che nei quadri di Tavella non solo le forme si situano su piani limite che invariabilmente definiscono e chiudono lo sfondo, ma anche le suggestioni di uno spazio aperto, pur rese con istintiva immediatezza, si risolvono in una pittura di paesaggio che nulla perde della consueta solidità di impianto. Al punto che perfino il piano dell’orizzonte o addirittura la porzione del cielo non diventano varco allo spazio e alla luce, ma si propongono, senza deroga, come altrettanti ed essenziali elementi dell’incastro composito. Pittura densa e materica quindi e composizioni serrate: anche quando la pennellata porta con sé impasti cromatici di più pregnante “sensorialità”. Una pittura dove la luce non viene realisticamente affidata ad un preciso punto d’incidenza, ma “nasce dallo stesso impasto pittorico, in un’analisi segreta degli oggetti” (Remo Brindisi), “finendo poi con il collocarli in una sorta di sospensione senza tempo, talora venata di Malinconia”.
Per Aldo Tavella il viaggio iniziato nel lontano 1909 e continuato fervido e vitale nella fedeltà a una vocazione di ricerca nella serenità è terminato nel 2004.
Negli ultimi anni ha continuato a produrre, e numerose mostre sono state realizzate a Verona, Milano e Roma.
Nel 1992 il Comune di Verona ha voluto tributare un Omaggio a questo suo grande Figlio ospitandolo con una mostra Antologica al Palazzo della Gran Guardia.
Nel 1996 infine, con la Personale “Tra Estetica e Magia“ (da cui sono tratti questi brani), il Comune di Verona ha voluto nuovamente sottolinearne il valore.
Importante anche la Mostra Antologica al Palazzo della Gran Guardia con Opere dal 1930 al 2004.
La Galleria Santo Stefano di Venezia nel Giugno 2006 ha curato un Video sull’Opera del Maestro.
A lui è stata dedicata una prestigiosa Fondazione, istituita dalla Famiglia Tavella per esaudire una volontà dell’Artista sensibile alle esigenze di preparazione dei giovani artisti Veronesi. Il ricavato della vendita di alcune opere donate dalla famiglia sostiene la partecipazione di artisti ad eventi e l’organizzazione di un Premio Annuale di Pittura.
Dal 2009 Itaca Investimenti d’Arte cura in esclusiva la Collezione Tavella e ne segue la Catalogazione e l’Analisi Storico-Scentifica con la collaborazione del Prof. Paolo Levi e il Dott. Mario Guderzo.
Per il 2010 è prevista la pubblicazione del Volume Monografico Giorgio Mondadori su Aldo Tavella.
E’ alla Biennale di Venezia nel 1950, anno in cui è premiato al “Concorso Nazionale di Pittura F. Michetti”. Sempre nel 1950 è presente alla Mostra dei due secoli dell’Accademia Cignaroli di Verona, al Premio Suzzara, all’Angelicum di Milano..
Nel 1951 partecipa alla quadriennale d’arte di Roma e Torino, al Premio Roma per la Figura, alla 1a Biennale Internazionale d’Arte Marinara di Genova.
Espone alle Mostre Nazionali di Messina, Monza e Gallarate e al premio di pittura di Clusone.
Non manca alla 1a Biennale Nazionale di Verona, alla quale ritorna nel ’53 e nel ’55.
Nel ’53 partecipa al Premio Burano dove già si era presentato nel ’51 e al Premio Brescia.
Anche negli anni seguenti è presente a tutte le Biennali Nazionali di Verona e alle Biennali Trivenete di Padova, e ad alle altre numerose manifestazioni artistiche, conseguendo significativi riconoscimenti e premi.
La Stagione 1956 ha visto quello che la stampa definisce “un approdo” per Aldo Tavella, nella Mostra alla Galleria Scala di Verona.
Successivi giudizi della Critica testimoniano la vitalità di questo pittore e le doti del suo animo.
Il Verzellesi nel Giornale “L’Arena” in occasione di una personale alla Galleria Novelli del 1971 scriveva:” Alle clamorose soluzioni di continuità che ricorrono negli itinerari dei protagonisti dell’avanguardia più svagata, Tavella ha seguitato a contrapporre un rifiuto fermo, non meno risoluto e pungente della sua ironia per i conservatori troppo accidiosi, capaci di continuare a ripetersi scambiando la coerenza dello stile, che implica continue varianti di canonicato,fatto di abitudinarie esercitazioni sempre più macchinali”.
Altro testo relativo ad una Personale a Verona: “Fatto è che nei quadri di Tavella non solo le forme si situano su piani limite che invariabilmente definiscono e chiudono lo sfondo, ma anche le suggestioni di uno spazio aperto, pur rese con istintiva immediatezza, si risolvono in una pittura di paesaggio che nulla perde della consueta solidità di impianto. Al punto che perfino il piano dell’orizzonte o addirittura la porzione del cielo non diventano varco allo spazio e alla luce, ma si propongono, senza deroga, come altrettanti ed essenziali elementi dell’incastro composito. Pittura densa e materica quindi e composizioni serrate: anche quando la pennellata porta con sé impasti cromatici di più pregnante “sensorialità”. Una pittura dove la luce non viene realisticamente affidata ad un preciso punto d’incidenza, ma “nasce dallo stesso impasto pittorico, in un’analisi segreta degli oggetti” (Remo Brindisi), “finendo poi con il collocarli in una sorta di sospensione senza tempo, talora venata di Malinconia”.
Per Aldo Tavella il viaggio iniziato nel lontano 1909 e continuato fervido e vitale nella fedeltà a una vocazione di ricerca nella serenità è terminato nel 2004.
Negli ultimi anni ha continuato a produrre, e numerose mostre sono state realizzate a Verona, Milano e Roma.
Nel 1992 il Comune di Verona ha voluto tributare un Omaggio a questo suo grande Figlio ospitandolo con una mostra Antologica al Palazzo della Gran Guardia.
Nel 1996 infine, con la Personale “Tra Estetica e Magia“ (da cui sono tratti questi brani), il Comune di Verona ha voluto nuovamente sottolinearne il valore.
Importante anche la Mostra Antologica al Palazzo della Gran Guardia con Opere dal 1930 al 2004.
La Galleria Santo Stefano di Venezia nel Giugno 2006 ha curato un Video sull’Opera del Maestro.
A lui è stata dedicata una prestigiosa Fondazione, istituita dalla Famiglia Tavella per esaudire una volontà dell’Artista sensibile alle esigenze di preparazione dei giovani artisti Veronesi. Il ricavato della vendita di alcune opere donate dalla famiglia sostiene la partecipazione di artisti ad eventi e l’organizzazione di un Premio Annuale di Pittura.
Dal 2009 Itaca Investimenti d’Arte cura in esclusiva la Collezione Tavella e ne segue la Catalogazione e l’Analisi Storico-Scentifica con la collaborazione del Prof. Paolo Levi e il Dott. Mario Guderzo.
Per il 2010 è prevista la pubblicazione del Volume Monografico Giorgio Mondadori su Aldo Tavella.
