NOTE BIOGRAFICHE

Valerio De Marchi, in arte Valerius, nasce a Conegliano Veneto nel 1941, vive e lavora a Pieve di Soligo, immerso tra i suoi bronzi patinati e felicemente accompagnato dalle perfezioni femminili che sono il frutto di anni di lavoro.
Ama sottolineare di essere un autodidatta e di aver frequentato fin da ragazzo il conterraneo Carlo Conte (1898-1966), rinomato scultore universalmente riconosciuto per la grande maestria e valenza artistica. Valerius non esita comunque a studiare anche altri protagonisti della scultura italiana, innanzitutto quelli più vicini al suo “sentire”. Arturo Martini e Francesco Messina saranno due dei suoi modelli, e si accosterà a Romano Vio (1913-1984), celebre interprete dell’arte canoviana.
Nella sua produzione la scultura classica è assolutamente di casa: certo è che la perfezione delle sue figure rimanda con decisione all’ultimo Canova. Alle eterne bellezze eterne sa ispirarsi tramite una lenta acquisizione dei principi della perfezione che partono dal reperto culturale e arrivano alla rappresentazione assoluta della realtà.
Utilizzando il gesso e i materiali più recenti Valerius modella secondo l’antica tradizione le sue donne che sono successivamente tradotti in bronzi, e predilige la misura naturale, più vicina alla concretezza dei suoi soggetti.
Dall’inizio degli anni Settanta partecipa a mostre collettive dove la sua scultura si contraddistingue per l’immediato accostamento alla ritrattistica e al figurativo, genere che ha sempre prediletto e che persegue con costanza. Alcune esposizioni personali ne faranno risaltare la grande maestria che si distingue per una ricerca continua della perfezione nella linea. Questo approccio attira l’attenzione della critica che nei suoi confronti è sempre stata positiva.
Nel 1983 Guido Perocco lo segnala per il Catalogo della Scultura Italiana che la casa editrice Mondadori & Associati intendeva editare, viene così inserito nel mitico Bolaffi Arte per il giudizio lusinghiero e il consenso generale dei critici che si mostrano interessati alla sua scultura.
Negli anni Novanta è invitato a produrre il “testimone” del premio Toti Dal Monte, premio annuale dedicato alla memoria dell’attrice e soprano vissuta a Pieve di Soligo e riconosciuto annualmente a personalità del cinema, dello spettacolo e del giornalismo. Per circa dieci anni le sue Ninfe saranno donate tra gli altri ad Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Ermanno Olmi, Carla Fracci, Maurice Bèjart e Indro Montanelli.
Valerius ha sempre amato molto viaggiare e per un periodo ha vissuto in America Centrale, dove è affascinato dalla purezza dei luoghi e dalla genuinità della popolazione, che gli ricordavano un antico passato ormai lontano dalla sua terra natale. In seguito torna in Europa dove si sposta dalla Spana alla Francia ai Paesi Bassi, e ha la possibilità di esporre le proprie opere ricevendo consenso pubblico e ricavando nuovi stimoli per la sua arte, che non abbandona mai. Viaggiando ebbe modo di visitare musei, grandi collezioni pubbliche e private e confrontarsi con artisti del secondo Ottocento e del Novecento, in particolare è attratto dal non finito di Rodin e soprattutto dalla sua versatilità.
Le sue opere portano nomi di etimologie profondamente significanti; alcune volte si confronta con il mito ma sempre Icaro, Apollo e Dafne sono interpretati in stretta relazione con la contemporaneità.
Oltretutto si dedica sempre anche alla ritrattistica, genere che ha sempre per lui una valenza privata, e in questo senso si allinea alla tradizione antica, dove i volti fissi denotano attenzione per la fisionomia e accentuano l’espressività.
Con questo bagaglio Valerius ha affrontato 40 anni di attività in cui ha sempre voluto sottolineare che l’unica scuola, quella vera e la migliore, è costituita dalla propria passione. Con questo sentimento lo scultore continua il suo percorso creativo senza lasciarsi distrarre dalle frenesie della contemporaneità: per lui l’arte p espressione più intensa dell’eternità.

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MOSTRE ED ESPOSIZIONI

2011
Personale Itaca Investimenti d’Arte, Parma

2008
Personale Galleria Giardino Maastricht (NL)

2005
Personale Villa Correr Pisani, Biadene di Montebelluna (TV) 2005 Personale Galleria d’arte Cinquantasei, Parma

2005
Personale Golf Club, Asolo (TV)

2005
Personale Hotel Contà, Pieve di Soligo (TV)

2005
Personale Galleria d’arte Cinquantasei, Genova

2005
Personale Palazzo Scotti, Treviso

2005
Personale, Pordenone

2000/2004
Società promotrice delle Belle Arti, Torino

2003
Collettiva Biblioteca Comunale, Vedelago (TV)

1999
Personale Bugno Art Gallery, Bologna

1998
Personale Castello di La Sarraz, La Sarraz (Canton de Vaud) 1997 Personale Galleria permanente. Dipinti dell’ 800 & 900, Treviso 1996 Personale Kursaal, Jesolo (VE)

1995
Personale Bugno Art Gallery, Venezia

1991
Personale Casa dei Carraresi, Treviso

1989
Personale Casa Della Cultura, Lagundo (BZ)

1986
Personale Biblioteca Comunale, Jesolo (VE)

1984
Personale Galleria Bubenik, Monaco di Baviera(D)

1983
Personale Centro di Cultura Francese Fabbri, Solighetto (TV) 1982 Personale Galleria Nagl, Vienna

1982
Personale Galleria In Der Goldgassen, Salisburgo (A)

1981
Personale Galleria La Saletta, Montebelluna (TV)

1979
Personale Galleria Ghelfi, Verona

1979
Personale Galleria Cristallo, Cortina d’Ampezzo (BL)

1979
Personale Galleria La Scacchiera, Padova

1979
Personale Galleria Comunale, Alleghe (BL)

1978
Personale Galleria Le Cave, Treviso

1977
Personale Galleria Cristallo, Conegliano Veneto (TV)

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