NOTE BIOGRAFICHE

Wolfgang Wesener nasce nel 1960 a Colonia, in Germania.
Dal 1981 al 1984 studia Communication Design alla Folkwangschule di Essen dove è allievo di Inghe Osswald e contemporaneamente lavora per la rivista musicale Spex come fotografo.
Va considerata la particolarità dell’ambiente in cui inizia l’attività di fotografo. Inghe Osswald era infatti assistente di Otto Steinert, figura emblematica della Germania del dopoguerra, padre della Subjective Photoraphy e fondatore del movimento Fotoform. Egli sosteneva il recupero delle potenzialità creative della tecnica fotografica, che aveva subito le censure della politica nazista. Fu Steinert a creare il corso di fotografia ad Essen.
Nel 1984, terminata la laurea, il giovanissimo Wowe si trasferisce a New York e lavora come assistente per due fotografi di origine europea che lo introducono al mondo della fotografia documentaria: Hans Namuth e Evelin Hofer, che in quel periodo realizzano New York Nightlife, rubrica del Details Magazine.
Namuth era l’autore delle famosissime foto di Jackson Pollock pubblicate nel 1950 da Harper’s Bazaar in un servizio che da un lato segna l’emergere di una consapevolezza tutta americana per un nuovo e autoctono stile artistico (espressionismo astratto americano), e dall’altro consacra il ruolo fondamentale del fotografo-artista documentarista della contemporaneità mutevole e vivacissima del boom economico di cui è parte integrante.
Evelin Hofer fu una famosissima ritrattista e documentarista Americana nota per la costruzione delle inquadrature e lo stile scenico, caratterizzato da composizioni chiare ma non per questo semplici, che concentrano l’attenzione sui visi dei soggetti, dalle espressioni perse e tristi, spesso ambigue.
In seguito Wowe avrà pubblicazioni su Vanity Fair, New York Times, Tempo, Stern, London Observer e Telegraph Magazine.
Il 1986 segna l’inizio di una collaborazione di dodici anni con il FAZ-Magazine, supplemento settimanale del Frankfurter Allgemeine Zeitung, per il quale ritrae personalità del mondo artistico, intellettuale e musicale contemporaneo, come Andy Warhol, Frank Zappa, Philip Johnson, Susan Sontag, Keith Haring, William Burroughs, Run-DMC, IM Pei e Merce Cunningam, in un insieme di foto che delineano la realtà vitale e ricca di sperimentazione che furono gli anni 80.
Nel 1990 si trasferisce con la famiglia nel Nord Italia, a Bassano del Grappa e Cavaso del tomba, dove lavora per pubblicazioni americane, britanniche e tedesche, accettando incarichi privati e seguendo progetti personali. Attualmente vive a New York.
I soggetti delle fotografie di Wowe sono diversi: troviamo musicisti, attori, scienziati, architetti, imprenditori ma anche gente comune che vive nello stesso paese. Stilisticamente i suoi ritratti denotano il grande imprinting dato da Evelin Hofer per la creazione della composizione che focalizza l’attenzione sull’espressione del soggetto, con dettagli che rimandano alla sua storia ed esperienza personale. Ma ciò che gli interessa non è il momento tragico o emozionalmente intenso: i suoi scatti bloccano un attimo che diventa rappresentativo dell’intera esperienza del soggetto fino a quel momento, raccontano la storia del protagonista, e in essi si coglie una generale positività nei riguardi della vita. Potremmo definire Wowe come un artista-biografo, che ama profondamente l’esistenza e che tramite la sua arte scrive un inno al genere umano in tutta la sua forza creativa.

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